21 giugno 2011

I'ts kind of a funny story (Ryan Fleck, Anna Boden - 2010)

Un pischelletto americano di sedici anni si vuole ammazzare però non si ammazza e chiede di essere ammesso in una clinica psichiatrica dove trova se stesso e l'ammore (con due M); nel frattempo, capisce che stava sbagliando tutto e che si stava mettendo troppa pressione addosso e che non voleva fare niente di quello che pensava di voler fare e riesce pure a sbloccare un paio di casi clinici, tiè, che altro andate cercando?
Quindi vediamo un po': scoperta del proprio vero io, contatto con le proprie emozioni, autoaccettazione zen-fricchetton-californiana, ragazzina problematica con la maglietta degli Stooges, Galifianakis fa il disagiato, Emma Roberts è bona, tutto è perfettamente leggibile come un cartello autostradale.
Sì, questo film è la pasta al burro.
Però almeno Jeremy Davies per una volta non fa la breakdance al rallentatore: meno male, va'.

sentenza: 2/5

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao cane caduto nel trappolone delle recinzioni originalone di firmi virgola giuoisco della recente abbondanza di posti plurale di post punto poi basta

sister marta

cane ha detto...

noi siamo sempre qui, sister, e aspettiamo il tuo ritorno in gran spolvero e quel post sui rancid di cui tu ti sarai anche dimenticata ma noi, evidentemente: no.
big love.