16 febbraio 2007

meno male!

da Repubblica.it:

Il Blasco sta con i poliziotti
Intervista di Vasco Rossi alla rivista ufficiale della polizia: «La vera vita spericolata è quella degli agenti»
ROMA - Altro che sbirri. Dopo qualche incontro ravvicinato con la divisa, Vasco Rossi ha cambiato opinione sui poliziotti, instaurando con essi un rapporto di stima. Il rocker di Zocca lo spiega in un'intervista a Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato, che dedica il numero di febbraio alla tragica morte dell'ispettore capo Filippo Raciti. «Mi dispiace che spesso il messaggio di "Vita spericolata" (la sua canzone cult uscita nel 1983, ndr.) sia stato travisato e strumentalizzato per sostenere che inneggiavo al non rispetto delle regole e quant'altro» spiega il Blasco. «Allora avevo 31 anni e desideravo una vita spericolata nel senso di non ordinaria, non piatta o fatta di sole certezze. Ma chi del resto - chiede - quando è giovane non sogna di fare esperienze emozionanti e straordinarie?».
«Problemi con la giustizia li ho avuti e sono noti. Ma ora - spiega Vasco - ho un rapporto splendido con i poliziotti. Adesso se mi fermano è per chiedermi un autografo. Certo qualche multa dalla Stradale l'ho presa, ma neanche tante e solo una per eccesso di velocità di 5 km/h rispetto al limite, per cui niente decurtazione di punti dalla patente. Del resto viaggio in automobile molto meno di prima», chiosa.

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