nza sicuro che questo libro è una bomba un capolavoro blah blah gli
intrecci il colpo di scena e poi comunque i personaggi di pennac sono
caratteristici ma ho letto questo libro quando non ci stavo capendo un
cazzo giuro proprio un cazzo della vita e di conseguenza questo libro
era una serie di righe e in alcune righe parlavano e si andava a capo
più spesso e in altre non si andava a capo così spesso e quindi immagino
che fossero delle descrizioni di qualche tipo mi sembra che comunque il
libro fosse ben equilibrato le pagine si presentavano bene non erano né
tutte troppo scure né tutte troppo chiare alla fine ho capito solo che
la testa di qualcuno si trasforma in un fiore.
15 settembre 2010
24 giugno 2010
Saul Bellow: Il re della pioggia
io per esempio non ho capito se questo libro m'è piaciuto perché per
esempio alcune cose sì ci mancherebbe altre mi hanno fatto finire altri
quattro libri nel frattempo e direi che questo è indicativo quindi
facciamo così ci rifletto e ci rifletto finché non decido che in realtà
non me ne importa niente e poi ci riaggiorniamo da lì.
al volo:
il re della pioggia,
libri,
meh,
Saul Bellow
14 maggio 2010
Tibor Fischer: La gang del pensiero
oh tibor sei così caleidoscopico oh tibor quante cose sai e che verve e
che inventiva uh arrossisco dal piacere tibor ma sei un perfetto esempio
dell'intreccio di livelli di cervello e pancia tibor che disinvoltura
nel parlare di logica aristotelica e sbronze tibor quanti funambolismi
tra descartes e la calibro 9 tibor dimmi tutto quello che sai tibor
erudiscimi e scandalizzami con la tua scorrettezza inglese tibor titilla
i miei pruriti da borghesuccio dotato di cultura superiore ma
affascinato dai bassifondi che però non ho mai frequentato perché ho
paura del cappottone tibor fammi tu un compendio della vita spericolata
tibor e quanto avrai finito di illustrarmi i passatempi e le
rocambolesche avventure della feccia della società tibor preparati tibor
perché volerai fuori dalla finestra saccente trombone del cazzo.
al volo:
La gang del pensiero,
libri,
Tibor Fischer,
vi dirò
14 aprile 2010
Aldo Giannuli: Bombe a inchiostro
aldo io ti voglio un gran bene meno male che sei un impiccione e se non
era per questo tante cose saremmo stati freschi a saperle ma io non ho
capito bene se questo libro parla della storia della controinformazione
cioè degli apparati di indagine che scavavano nelle notizie di cui
accenni a un certo punto oppure di una panoramica generale sui fatti
degli anni di piombo perché se è la prima cosa allora mi sa che non ci
siamo perché insomma io un'idea non me la sono fatta se invece era la
seconda insomma il titolo del libro non è poi così azzeccato poi per
carità la tua inchiesta e il tuo modo di correlare gli elementi e
impeccabile e che battute di spirito meno male va' che se la famo pija' a
bene. però perplesso ci rimango, considera.
30 marzo 2010
John Steinbeck: I pascoli del cielo
cordassi chi mi ha detto che tutti i romanzi americani parlano del sogno
americano quest'apertura avrebbe avuto più senso invece non me lo
ricordo e quindi niente pazienza buco nell'acqua ma non importa il senso
è chiaro dall'inizio questo è un romanzo che per eccellenza parla del
sogno americano della frontiera che apre le porte del paradiso e i
pascoli del cielo sono una metafora anche poco complicata dell'urgenza
di redenzione e di riscatto che gli abitanti dei romanzi di steinbeck
cercano col setaccio come le pepite dentro al fiume poi non fa nulla che
arriva steinbeck a fare no no col dito e a puntare la postilla dove c'è
scritto che anche il sogno americano è fatto di carne e di pietre e che
se metti carne e pietre a stretto contatto tra loro ci saranno lividi e
ci saranno ferite sanguin
al volo:
bomba,
dolore infinito,
I pascoli del cielo,
John Steinbeck,
libri
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