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14 maggio 2011

George Martin: All you need is ears

beh io pensavo che leggendo l'autobiografia di george martin avrei imparato qualcosina in più sui beatles perché dopotutto diciamocelo george martin non ha l'aria di essere la persona più interessante del mondo almeno a livello autobiografico se non fosse appunto stato per i beatles perché prima dei beatles lui era un semplice funzionario della emi che sì ok era già la emi e faceva uscire i dischi di peter sellers e spike milligan o non mi ricordo però niente in confronto ai beatles il nome di george martin sarà per sempre legato a quello dei beatles perché insomma lui era il produttore dei beatles è quello che ha permesso ai beatles di diventare i beatles mica cazzi allora io ho pensato Leggendo la biografia di george martin capirò qualcosa di più sui beatles e sul modo in cui sono stati fatti i dischi dei beatles e in realtà poi leggendo la biografia di george martin ho capito che lui dei beatles ne certamente per una larga porzione ma c'è anche dell'altro che però io non ricordo perché a me interessava solo dei beatles insomma a una certa salta fuori dudley moore e uno scazzo in termini di soldi con la emi e la salvezza della parlophone e la creazione di un'altra casa discografica sua che pensate quanto me ne importava da non ricordarmi nemmeno il nome quindi alla fine tendenzialmente se volete sapere qualcosa di preciso su come sono stati fatti i dischi dei beatles sì questo libro leggetevelo però insomma guardatevi l'anthology.

13 settembre 2009

una nota

giusto per fare presente che se voi mi fate notare che i Beatles oggi avrebbero fatto roba tipo gli Animal Collective, ci sta che io vi posso rispondere che i Beatles oggi mi farebbero CACARE.
Buona domenica.

28 marzo 2008

lacrime di coccodrillo

Mo' però è inutile che piangete perché i Beatles sono ovunque nelle pubblicità. Avete smesso di comprare i dischi? Avete iniziato a prediligere le bellezze e le opportunità di internet? Avete mandato quasi in rovina uno dei colossi discografici mondiali?
Bene, avete fatto benissimo.
Però non potevate non aspettarvi una reazione da parte del gigante ferito. Innanzitutto di sicuro aprire alla pubblicità il catalogo dei Beatles avrà fruttato una quantità folle di soldi sia alla EMI, che da un po' non se la sta passando tanto bene, sia ai possessori delle royalties, cioè - immagino - Ringo (che insomma, non è esattamente il bitol più fortunato del mondo) e Sir Macca (che pure nelle piste sta, dopo che il giudice gli ha ingiunto di pagare il maxidivorzio). Insomma, pecunia non olet, e fin qui, direi che ci siamo.

Lamentarsi e brandire una motivazione di carattere etico perché? Forse che finalmente invece delle canzoni di Tiziano Ferro sentiremo i coattelli adepti di Maria De Filippi canticchiare All together now o Here comes the sun o quello che sarà domani? Ma magara, 'ndo devo firma'?
Semplicemente, basta non accendere la tv, e farsi i cazzacci propri.
C'è sempre la possibilità di scegliere, dopotutto, e non necessariamente quale canale. Anche NESSUN canale, è una scelta.

E che, ve le devo dire io, 'ste cose?