15 settembre 2010

Daniel Pennac: La fata carabina

nza sicuro che questo libro è una bomba un capolavoro blah blah gli intrecci il colpo di scena e poi comunque i personaggi di pennac sono caratteristici ma ho letto questo libro quando non ci stavo capendo un cazzo giuro proprio un cazzo della vita e di conseguenza questo libro era una serie di righe e in alcune righe parlavano e si andava a capo più spesso e in altre non si andava a capo così spesso e quindi immagino che fossero delle descrizioni di qualche tipo mi sembra che comunque il libro fosse ben equilibrato le pagine si presentavano bene non erano né tutte troppo scure né tutte troppo chiare alla fine ho capito solo che la testa di qualcuno si trasforma in un fiore.

24 giugno 2010

Saul Bellow: Il re della pioggia

io per esempio non ho capito se questo libro m'è piaciuto perché per esempio alcune cose sì ci mancherebbe altre mi hanno fatto finire altri quattro libri nel frattempo e direi che questo è indicativo quindi facciamo così ci rifletto e ci rifletto finché non decido che in realtà non me ne importa niente e poi ci riaggiorniamo da lì.

14 maggio 2010

Tibor Fischer: La gang del pensiero

oh tibor sei così caleidoscopico oh tibor quante cose sai e che verve e che inventiva uh arrossisco dal piacere tibor ma sei un perfetto esempio dell'intreccio di livelli di cervello e pancia tibor che disinvoltura nel parlare di logica aristotelica e sbronze tibor quanti funambolismi tra descartes e la calibro 9 tibor dimmi tutto quello che sai tibor erudiscimi e scandalizzami con la tua scorrettezza inglese tibor titilla i miei pruriti da borghesuccio dotato di cultura superiore ma affascinato dai bassifondi che però non ho mai frequentato perché ho paura del cappottone tibor fammi tu un compendio della vita spericolata tibor e quanto avrai finito di illustrarmi i passatempi e le rocambolesche avventure della feccia della società tibor preparati tibor perché volerai fuori dalla finestra saccente trombone del cazzo.

14 aprile 2010

Aldo Giannuli: Bombe a inchiostro

aldo io ti voglio un gran bene meno male che sei un impiccione e se non era per questo tante cose saremmo stati freschi a saperle ma io non ho capito bene se questo libro parla della storia della controinformazione cioè degli apparati di indagine che scavavano nelle notizie di cui accenni a un certo punto oppure di una panoramica generale sui fatti degli anni di piombo perché se è la prima cosa allora mi sa che non ci siamo perché insomma io un'idea non me la sono fatta se invece era la seconda insomma il titolo del libro non è poi così azzeccato poi per carità la tua inchiesta e il tuo modo di correlare gli elementi e impeccabile e che battute di spirito meno male va' che se la famo pija' a bene. però perplesso ci rimango, considera.

30 marzo 2010

John Steinbeck: I pascoli del cielo

cordassi chi mi ha detto che tutti i romanzi americani parlano del sogno americano quest'apertura avrebbe avuto più senso invece non me lo ricordo e quindi niente pazienza buco nell'acqua ma non importa il senso è chiaro dall'inizio questo è un romanzo che per eccellenza parla del sogno americano della frontiera che apre le porte del paradiso e i pascoli del cielo sono una metafora anche poco complicata dell'urgenza di redenzione e di riscatto che gli abitanti dei romanzi di steinbeck cercano col setaccio come le pepite dentro al fiume poi non fa nulla che arriva steinbeck a fare no no col dito e a puntare la postilla dove c'è scritto che anche il sogno americano è fatto di carne e di pietre e che se metti carne e pietre a stretto contatto tra loro ci saranno lividi e ci saranno ferite sanguin